Joomla: un CMS da rivalutare

Alessio Cecchi
12/11/2015

Si è da poco tenuta a Firenze l’edizione 2015 del JoomlaDay, il principale evento italiano dedicato al CMS Joomla. Come Qboxmail abbiamo avuto il piacere di parteciparvi come sponsor ed è stato molto interessante conoscere la comunity ufficiale italiana di Joomla.

 

Personalmente non sono mai stato un grande fan di Joomla, l’ultima volta che ho avuto modo di metterci mano era intorno al 2009 (circa) e Joomla risentiva ancora troppo dell’eredità di Mambo. Facile da installare, praticamente impossibile da mantenere ed aggiornare.

 

A quei tempo Joomla era il CMS più utilizzato e praticamente tutti i webmaster attivi in quegli anni l’hanno provato e sono rimasti affascinati da quel CMS che permetteva finalmente di costruire un sito web “dinamico” aggiornabile in maniera semplice anche dai clienti ma sono rimasti poi delusi dalla manutenibilità del prodotto, ancora troppo acerbo. Da lì a poco si è diffuso l’uso WordPress che in termini di semplicità (a quei tempi) era superiore a Joomla per cui molti webmaster passarono da Joomla a WordPress mantenendo il ricordo di un Joomla “ingestibile”.

 

Di anni ne sono passati tanti ed il Joomla che ho visto a Firenze è un prodotto molto più completo ed articolato di WordPress, con dei livelli di ACL per il pannello di controllo vicini a quegli (insuperabili) di Typo3, con una comunity di utenti molto più attiva di quella di WordPress ed anche un buon numero di aziende (Italiane) che ci sviluppano sopra temi e plugin commerciali di alto livello.

 

Perchè quindi WordPress ha tassi di adozione quasi 10 volte superiori a Joomla (che comunque rimane il secondo CMS più utilizzato)? Il primo motivo è che dietro WordPress c’è una società commerciale (Automattic) ben finanziata quindi in grado di spingere economicamente l’adozione del suo prodotto, il secondo è che nel conteggio rientrano anche tutti i blog gratuiti sotto wordpress.com (mentre gli altri CMS contano solo delle installazioni sui domini degli utenti), il terzo è dovuto alla falsa leggende che WordPress è superiore in fatto si SEO a Joomla (e qui come ha detto chiaramente GiorgioTave nel suo talk al JoomlaDay il CMS non fa differenza per la SEO).

 

Anche fra i clienti di Qboxmail ci sono molti utilizzatori di Joomla che riescono a creare siti web molto belli e ben fatti da un punto di vista della SEO (es www.iluna.com realizzato dal nostro cliente P-Soft).

 

Considerando anche il fatto che Joomla è un progetto Open Source sviluppato senza fini di lucro sarebbe bello se in Italia riprendesse a diffondersi come negli anni di sua massima gloria (su questo punto diamo merito a Joomlahost.it di portare avanti un progetto formativo sull’uso di Joomla nelle scuole di Torino). Il Joomla 3.5 di oggi ha mantenuto la filosofia originale (un CMS per creare siti web da semplice vetrina a completo e-commerce) ma si è lasciato alle spalle tutti i problemi delle versioni 1.5. Si tratta sicuramente di un prodotto che tutti i webmaster dovrebbero rivalutare.

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