Abbiamo ottenuto il riconoscimento Great Place to Work, un risultato che ci rende orgogliosi e che rappresenta una tappa di un percorso che negli ultimi anni ha cambiato profondamente il modo in cui organizziamo il lavoro.
Siamo partiti concentrando energie e competenze sulla progettazione e sulla gestione della nostra infrastruttura, ma crescere in modo sostenuto significa anche strutturarsi.
Parallelamente alla crescita tecnica e commerciale, abbiamo lavorato sulla consapevolezza organizzativa, chiarendo obiettivi e responsabilità e rendendo più espliciti i valori che guidano le nostre scelte quotidiane. Questo processo ha rafforzato l’allineamento tra strategia, cultura interna e sviluppo futuro.
L’evoluzione di Qboxmail ci ha spinto a ragionare con maggiore consapevolezza sulla direzione da seguire nei prossimi anni.
Il percorso Great Place to Work si è inserito in questo momento come un elemento di verifica. Già da tempo organizziamo colloqui individuali periodici, con l’obiettivo di capire meglio cosa funziona, dove emergono difficoltà e quali aspettative hanno le persone rispetto al proprio percorso professionale, instaurando un dialogo aperto e continuo, senza filtri formali.
L’indagine esterna ha dato forma a percezioni che avevamo già raccolto internamente e ha reso più chiara una domanda che accompagna la nostra crescita: quale assetto vogliamo consolidare mentre l’azienda si struttura?
Conosciamo da sempre i nostri valori e abbiamo scelto di renderli più espliciti, più condivisi e misurabili, così da allineare ancora meglio strategia, cultura interna e obiettivi di lungo periodo.
Gestire servizi email professionali richiede continuità, precisione e attenzione ai dettagli. Per questo abbiamo costruito un modello organizzativo che tutela il tempo e l’equilibrio delle persone.
Rispettiamo l’orario di lavoro perché riteniamo naturale che ogni persona abbia una vita al di fuori dell’azienda. Il tempo personale non rappresenta una concessione, ma una parte essenziale dell’equilibrio individuale. Quando emergono esigenze particolari, ci confrontiamo e troviamo soluzioni organizzative che permettono di conciliare responsabilità professionali e necessità personali. Negli ultimi anni abbiamo introdotto i buoni pasto e un piano di welfare annuale, integrando in modo coerente strumenti che sostengono la qualità della vita lavorativa.
Questi aspetti non sono da considerarsi benefit accessori, ma elementi che incidono sulla qualità dei servizi che offriamo.
Il nostro team include professionisti con competenze tecniche diverse, tra cui una presenza femminile significativa rispetto alla media del settore, pur operando in un ambito in cui le candidature per ruoli di sviluppo arrivano prevalentemente da uomini.
Questo dato descrive il mercato, non la nostra intenzione.
In fase di selezione valutiamo esclusivamente competenze, esperienze e attitudine al lavoro in team. Non prendiamo in considerazione età, genere o situazione personale. Cerchiamo persone che condividano il nostro approccio al lavoro e la nostra attenzione alla qualità, indipendentemente dal percorso individuale.
Il percorso Great Place to Work ha messo a sistema molte scelte che avevamo già intrapreso: organizzazione più chiara, ascolto interno strutturato, attenzione al benessere, definizione condivisa dei valori. Il riconoscimento certifica questo metodo e ci fornisce uno strumento in più per continuare a migliorare.
Sviluppiamo internamente i nostri software e gestiamo noi l’infrastruttura cloud, quindi conosciamo il livello di responsabilità che comporta offrire servizi email a migliaia di aziende.
Per questo lavoriamo con la stessa cura anche sull’organizzazione interna, perché la qualità tecnica non dipende solo dal codice o dai server, ma dal modo in cui le persone collaborano, si assumono responsabilità e trovano un equilibrio sostenibile nel tempo.
Il riconoscimento del Great Place to Work rappresenta una tappa ma non un punto di arrivo. Mette in luce un percorso che abbiamo costruito giorno dopo giorno, senza scorciatoie.
Allo stesso tempo lo viviamo come uno stimolo a continuare a migliorarci, con la stessa curiosità e la stessa attenzione che mettiamo nel nostro lavoro tecnico.
L’obiettivo resta semplice: lavorare bene insieme, evolvere come team e portare questo approccio in tutto ciò che facciamo.