Primi Passi

Migrazione messaggi email dal vecchio server a Qboxmail

Il pannello di controllo di Qboxmail permette, a tutti i clienti, di eseguire la migrazione dei messaggi email dal vecchio server/provider a Qboxmail in modo totalmente autonomo e gratuito.

La Migrazione è uno strumento, facile da usare, per trasferire il contenuto degli account email (tutti i messaggi presenti nella INBOX ed in tutte le sotto cartelle) dal vecchio server a Qboxmail. Per eseguire la migrazione è necessario che il vecchio server permetta l’accesso degli account email via IMAP.

Per avviare una nuova migrazione è necessario prima predisporre un apposito file CSV in formato testo. Nel file vanno specificati i nomi utenti e le password di accesso agli indirizzi email, presenti sul vecchio server che si intende migrare. Se non si dispone delle password è necessario contattare il nostro supporto tecnico per valutare se sia possibile pianificare una migrazione manuale (potrebbe avere dei costi extra) o utilizzare la funzione con “Master User” se supportata dal server remoto.

La migrazione permette di selezionare il tipo di server remoto o direttamente il provider che offre il servizio, questo perché fra provider e server diversi le impostazioni di accesso ed IMAP possono essere differenti:

  • Standard-SSL (raccomandato)
  • Standard-no-SSL
  • Gmail
  • Exchange
  • Office 365

Nel file CSV è sempre necessario specificare l’hostname o l’IP del server IMAP remoto a cui Qboxmail si dovrà connettere per scaricare i messaggi email. Si consiglia di specificare un IP, se infatti viene specificato un hostname e questo cambia a seguito di modifiche al DNS, la migrazione non potrà essere più eseguita.

E’ necessario pianificare la data e l’ora per l’avvio della migrazione oltre a poter specificare una successiva esecuzione della migrazione a distanza di massimo 23 ore dalla prima. Normalmente al termina della prima esecuzione si cambiando i record MX del dominio in modo che la seconda esecuzione possa trasferire i restanti messaggi email arrivati nel frattempo sul vecchio server.

Ricorda: Il file CSV, per essere corretto, deve essere composto da 4 campi separati da ; (punto e virgola) ed il testo dei singoli campi non deve avere nessun delimitatore o separatore di testo. Si consiglia di aprirlo sempre con un editor di testo come Notepad per verificarne la sua correttezza.

Qui puoi scaricare dei file TXT o CSV di esempio.

Il formato del file CSV per le migrazioni è il seguente:

utente-locale@dominio;server-IMAP-remoto;utente-remoto@dominio;password-remota

Dopo aver generato il file CSV aprilo con un editor di testo e rimuovere (se presente) la prima linea con le intestazioni delle colonne.

Esempio file CSV per la migrazione
Esempio file CSV per la migrazione

Per procedere ad una nuova Migrazione è necessario prima aver creato il proprio file CSV, poi accedere al pannello di controllo di Qboxmail e spostarsi in:

Migrazioni -> Nuova Migrazione

selezionate poi l’Opzione di Migrazione (Standard-NO-SSL se siete indecisi), caricate il file CSV, selezionate la data e la prima ora dell’esecuzione e se volete un orario, a distanza dalla prima, per lanciare nuovamente la migrazione. Cliccate su Salve ed attendere che il pannello valido il vostro file CSV.

Ricorda: prima di avviare una migrazione devi aver già creato tutti gli account email di destinazione sul nostro sistema.

Al termine del caricamento, di fianco alla nuova migrazione, appare un icona che può essere blu (migrazione schedulata correttamente) o rossa (il file CSV presenta dei problemi e va corretto). Cliccando sull’icona rossa potete vedere il messaggio di errore. Molto spesso il messaggio di errore è “Linea X: test di migrazione fallito” dove X indica la riga (ovvero l’utente) del CSV per il quale il test di login al server IMAP remoto è fallito (password errata o accesso IMAP non disponibile per questo utente).

Esito del test di migrazione delle email
Esito del test di migrazione delle email

Prima di schedulare una nuova migrazione il sistema Qboxmail si collega al server IMAP indicato nel file CSV e prova ad autenticarsi. Se l’autenticazione non va a buon fine (i motivi possono essere nome utente o password errati, il server remoto non supporta IMAP, avete inserito l’IP sbagliato del server remoto) compare il messaggio sopra indicato. A questo punto dovrete verificare se ci sono problemi con gli utenti o con il server remoto.

Se invece la migrazione è stata schedulata con successo verrà eseguita all’ora stabilita. Al termine della sua esecuzione riceverete una email di avviso. Accedendo al pannello, nella sezione Migrazioni, potete cliccare su “Risorse” per vedere i log della migrazione di ogni utente, sia per la prima che la seconda esecuzione.

La migrazione non trasferisce i messaggi presenti nelle cartelle “Trash/Cestino” e nella “Posta indesiderata/Spam/Junk”. Non sono inoltre trasferiti i messaggi con dimensione superiore a 30MB.

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